A passeggio fra i murales di San Sperate

Come da programma oggi i volontari hanno visitato a piedi il paese di San Sperate, seguendo un percorso d’arte che ha visto protagonisti i murales.

In compagnia di alcuni soci di NoArte, la passeggiata ha permesso agli amici portoghesi di scoprire non solo le storie ed i temi che i murales raccontano, ma di comprendere attraverso di essi la natura e la tradizione di San Sperate e dei suoi abitanti.

Infine hanno conosciuto nel suo laboratorio il pittore, muralista e scultore Raffaele Muscas.

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Presentazioni ufficiali al Museo del Crudo

Oggi, dopo alcuni giorni utili per far ambientare i volontari e per conoscersi reciprocamente con i Soci di Noarte, è stata organizzata una presentazione ufficiale del Progetto (Lifelong Learning Programme Grundtvig - Senior Volunteering Project), delle persone e delle attività. La location è stata la sala per le presentazioni del Museo della Terra Cruda di San Sperate, dove si è svolta l’inaugurazione ufficiale di questa seconda fase dello scambio tra San Sperate ed il Portogallo, in presenza dei volontari, del Presidente Salvatore Faedda e dei Soci di NoArte, della coordinatrice italiana del progetto Rosalba Onnis e degli Assessori del Comune di San Sperate Giorgio Collu al Turismo e Giulia Mameli ai Lavori Pubblici.

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Volontari all'opera

Oggi Fatima, Maria, Josè ed Alcina hanno dato il via alle loro attività come volontari, presso la sede di NoArte. Nello specifico hanno iniziato una serie di laboratori pratici, sulla base delle loro esperienze e manualità, così come segue:

Alcina e Maria hanno proposto un laboratorio di cucina tradizionale portoghese che ha visto la partecipazione di alcune socie di NoArte, incuriosite e messe alla prova nella preparazione di piatti sconosciuti.

Josè ha realizzato un laboratorio di scultura, mentre Fatima, come coordinatrice, ha garantito l’ottima riuscita delle attività e la soddisfazione di tutti.

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Prima trasferta alla scoperta della Sardegna

I quattro volontari, oggi, insieme ad un gruppo di soci di NoArte, hanno vissuto la prima trasferta fuori dal Comune di San Sperate. Il territorio di riferimento di questo primo viaggio alla scoperta della Sardegna è stato l’oristanese, ed in particolare: il Comune di Santa Giusta, il sito archeologico della città di Tharros ed il Pozzo di Santa Cristina nel Comune di Paulilatino.
La prima tappa è stata quindi Santa Giusta, dove Fatima, Josè, Maria e Alcina hanno visitato la famosa cattedrale del XII sec., considerata tra i più importanti esempi di romanico sardo.
Il viaggio è proseguito verso il Comune di Cabras, per ammirare le rovine archeologiche della città di Tharros, fondata dai Fenici intorno al VIII sec. A.C. In questo frangente il gruppo ha anche approfittato dello splendido mare per passare un po’ di tempo in spiaggia e fare un bagno.
Infine, la trasferta si è conclusa con la visita al Pozzo di Santa Cristina, una delle più importanti aree sacre di età nuragica. Scopo del viaggio era di far conoscere ai volontari alcuni tra gli innumerevoli esempi della complessa ed affascinante storia della Sardegna.

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Cattedrale di Santa Giusta

I volontari incontrano Pinuccio Sciola

Per i quattro volontari è ancora tempo di ambientazione nel Paese Museo e di sistemazione nella sede di Noarte che rappresenterà la loro abitazione per le prossime tre settimane. Ma è soprattutto tempo di presentazioni ed incontri, come quello in programma oggi con il Maestro Pinuccio Sciola, che gli ha accolti con piacere nella sua casa/laboratorio. Qui i volontari hanno ammirato le innumerevoli opere di Sciola e soprattutto ascoltato i suoni delle sue pietre sonore, da lui stesso suonate.

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