Diario dal workshop _ 24 luglio

Oggi "se marchan" i quattro spagnoli andalusi, lasciandoci oltre alla simpatia un'enorme parete in festa, in cui l'oro ed i colori sgargianti si mescolano in una parata quasi carnevalesca. All'angolo tra la via Santa Prisca e la via Arbarei si può quindi ammirare questo nuovo murale, che è nato dall'idea di integrarsi con l'intervento di colorazione delle strade realizzato dai bambini di San Sperate lo scorso anno durante la manifestazione Noarte.

Fabrizio Bovo ed Adriano Moneghetti, artisti milanesi, hanno scelto la parete di via Parrocchia all'angolo con via XI Febbraio. I due giovani ancora al lavoro, propongono una rivisitazione pop della Natività del Perugino, un tempo affissa su quella parete e di cui era rimasta solo la targhetta con titolo e autore.

Decisamente più metropolitano Paolo Baraldi, bergamasco, col suo bianco e nero sta ricucendo la grossa ferita che taglia in due San Sperate. Braccia a tratti vegetali ed a tratti animali, terminanti con mani particolarissime uniscono le due sponde del fiume rio Flumineddu. Questo intervento si pone come input tematico per il progetto il fiume dei writers, promosso dalla Provincia di Cagliari, che verrà realizzato in Settembre.

Ha finalmente trovato il suo muro l'artista polacca Agata Kwiatkowska. Un'enorme bottiglia dal contenuto provocatorio dominerà coi suoi sei metri di altezza la via Oristano.

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