Prende il via a luglio Il muralismo come set

Organizzato dal Circolo del Cinema Tina Modotti, in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di San Sperate, sarà condotto dal regista Giuseppe Ferrara e dalla produttrice Silvia Pettini della Felix Film.

Per informazioni e iscrizioni rivolgersi ad Alessandra Piras all'indirizzo This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 


 

Il programma

PRIMA GIORNATA
La scrittura - Filmato sulla scrittura - Il cinema è una forma speciale di scrittura - Teoria del racconto - Natura e scopo del narrare - Moravia e Hitchcock: che cosa vuol dire narrare – La sceneggiatura è una forma letteraria? - Storia della sceneggiatura - Quanti devono essere gli sceneggiatori? - Il set e lo sceneggiatore - Elementi base del linguaggio filmico che lo sceneggiatore deve padroneggiare (filmato e scheda didattica) - La strada del testo filmico (scheda didattica) - L’idea - Il soggetto - La scaletta - Il trattamento - La sceneggiatura - Forme di scrittura della sceneggiatura : a) all’italiana; b) all’americana ; c) alla francese (scheda didattica) - Prima di cominciare a scrivere (esperienze autobiografiche e documentazione). - Hic et nunc della sceneggiatura - La capacità proiettiva dello sceneggiatore - Il tempo e lo spazio filmici e la loro dimensione narrativa (scheda didattica) - Rallentamento del tempo (esempi filmati tratti da classici) - Compressione del tempo (esempi filmati) - Impiego del tempo reale e le sue modifiche espressive (esempi filmati) - Il cinema può rompere l’unità aristotelica di spazio e tempo (esempi filmati) - L’idea: come farsela venire - La scaletta: come organizzarla - Il metodo di Cesare Zavattini - La regola d’oro dello sceneggiatore - Il conflitto : a) come fonte emotiva b) come fattore d’interesse b) come fattore di identificazione c) esempi di conflitti d) conflitti inefficaci. La struttura drammaturgica . Esempi di struttura (scheda didattica) - Gli snodi drammaturgici : a) il climax ; b) il deus ex machina ; c) la metonimia o rimonta; d) la suspence ; e) Flash back e flash over; f) l’ellissi ; g) lo scrimmage (esempi filmati) - Proiezione del filmato didattico LA SCENEGGIATURA ( Dipartimento Scuola Educazione, RAITV) con interventi di Cerami, Guerra, Fellini, Suso Cecchi D’Amico, ecc.

SECONDA GIORNATA
FASE A TEORIA AUDIOVISIVA: Che cos’è il cinema - La pellicola come pagina impressa dalla percezione audiovisuale - Da Gutemberg a Lumière a Mc Luhan - Che cos’è la fotografia - La camera oscura - Che cos’è la fonografia - Il cinema muto e il cinema cieco - L’occhio e l’obbiettivo - L’orecchio e il microfono - Vedere per sé, vedere per gli altri - Il cinema come documento - Il cinema come fiction - Il cinema come storia - Che cos’è il cinema a cartoni animati - Che cos’è la televisione.
FASE B : IDEE DEI SEMINARISTI PER LA REALIZZAZIONE DI UN CORTO DI FICTION DELLA DURATA DI 3’- CENNI SUL DIGITALE

TERZA GIORNATA
FASE A LA REGIA DELLA LUCE - Che cos’è la luce. Che significa vedere - Che cos’è l’immagine - La sensibilità della pellicola ( e del nastro magnetico ) - Luce artificiale e luce naturale - Le esposizione della pellicola alla luce - Il controluce - Il contrasto - Dreyer e la ricerca dello stile fotografico - La prospettiva - Tempo e spazio - La luce e la scenografia - La luce e i costumi - La luce e l’attore - L’uso del colore. La regia della macchina da presa - L’inquadratura - Perché è rettangolare - Le costanti mentali: orizzontalità e verticalità - Nascita di un’inquadratura -. Classificazione delle inquadrature - Gli obbiettivi - La profondità del campo - I movimenti di macchina - La sfera del visibile - La continuità - I perché della continuità.
FASE B : LETTURA DEI SOGGETTI ELABORATI E TRA QUESTI SCELTA DEL MIGLIORE – CREAZIONE EVENTUALE DI TRE O PIU’ GRUPPI DI LAVORO PER SCENEGGIARE IL SOGGETTO PRESCELTO - ANCORA SULLA RIPRESA DIGITALE – I FORMATI.

QUARTA GIORNATA
FASE A : L’organizzazione pratica delle riprese - Il piano di lavorazione – Il preventivo – Permessi e autorizzazioni - Le dichiarazioni liberatorie – La troupe – Walkie talkie o cellulari per coordinare varie cineprese - Abolire il ciak? - L’inquadratura documentaria – Il ‘piano’ - Il salto del campo – La prospettiva - Le focali dell’obiettivo - La profondità di campo - Come muovere la macchina da presa - Panoramica lenta e panoramica rapida – I carrelli ‘naturali’ – La sedia a rotelle – Binari per la sedia a rotelle – La luce del sole – La luce artificiale - Utilizzazione di specchi – La ‘silhouette’ - La ‘notte americana’ - La ripresa sonora e i suoi accorgimenti – Come si fanno le interviste - Posizione dell’intervistatore – Proiezione di filmati e schede didattiche.
FASE B . LETTURA E DISCUSSIONE DI UNA O PIU’ SCENEGGIATURE– ANCORA SULLA RIPRESA DIGITALE


QUINTA GIORNATA
FASE A : Il montaggio del documentario come risceneggiatura – Il montaggio comincia preparando la scaletta dei blocchi narrativi - L’ordine delle sequenze – Scaletta delle inquadrature per ogni sequenza - Rapporti temporali : a) quale deve essere la lunghezza delle inquadrature b) il montaggio di inquadrature brevi c) la dissolvenza ritmica d) la simultaneità e) dialettica suono-immagine - Rapporti spaziali : a) le prospettive b) i piani di ripresa c) gli sguardi d) luce ed ombra - Rapporti spazio-temporali a) il movimento interno delle inquadrature b) l’attacco sul movimento c) i movimenti di macchina -Proiezioni di filmati e schede didattiche.

FASE B : LETTURA CRITICA DI SCENEGGIATURE ELABORATE DAI GRUPPI DI LAVORO E SCELTA DELLA SCENEGGIATURA DA REALIZZARE - PROVINI TRA I SEMINARISTI PER LA SCELTA DI ATTORI-INTERPRETI DELLA MIGLIORE SCENEGGIATURA E FORMAZIONE DELLA TROUPE.

SESTA GIORNATA
La troupe composta da seminaristi realizza il corto a soggetto sulla base della sceneggiatura prescelta.

SETTIMA GIORNATA
Montaggio del corto


Le giornate del seminario saranno quasi sempre suddivise ognuna in due tempi : la prima parte (FASE A) dedicata al seminario vero e proprio; la seconda (FASE B) dedicata al corto di fiction e alla sua realizzazione in digitale. Nella FASE B i seminaristi potranno esercitare, sotto la guida del docente, ruoli di soggettisti, sceneggiatori, registi, aiuti registi, tecnici, cameraman, direttori della fotografia, segretari di edizione, attori, per la realizzazione di un corto a soggetto della durata di circa 3’. La partecipazione in tali ruoli sarà naturalmente volontaria.

L’elaborazione dei soggetti e della sceneggiature avverrà in tempi e luoghi al di fuori del seminario a cura di singoli o di gruppi di lavoro che potranno costituirsi tra i seminaristi.

Visto il carattere del seminario, che dovrebbe attirare almeno alcuni filmakers vista la grande diffusione di cineprese digitali, non sarà difficile reperire tra gli stessi seminaristi la macchina da presa per realizzare il corto e anche alcune lampade per l’illuminazione.