I custodi della memoria

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Il progetto "Custodi della memoria" lavora su un sistema integrato di azioni volte a sensibilizzare verso l'importanza del patrimonio culturale europeo tramite l'istruzione e l'apprendimento permanente, concentrandosi in particolare sui bambini e sui giovani della comunità locale.

 

Attualmente San Sperate ospita nello spazio pubblico oltre 500 opere tra murales, sculture, installazioni… e le sue strade sono continuo scenario di produzione di contenuti culturali. Nonostante questo invidiabile patrimonio non esiste un piano di fruizione: i residenti sono in buona parte assuefatti; le informazioni generali e specifiche sulle opere e su una storia di cinquant’anni sono assenti ed esclusivamente legate ad una trasmissione orale.

 

Prendendo ispirazione dal romanzo Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, si intende far si che ognuno dei circa 500 alunni dell’Istituto Comprensivo Statale Grazia Deledda di San Sperate diventi custode e testimone della memoria di una delle tante opere presenti nello spazio pubblico. 

 

L’idea nasce dalla volontà di applicare ad un patrimonio diffuso ed effimero qual è quello dei murales che si sono avvicendati sui muri del paese, una metodologia di trasferimento della memoria dall’oggetto alla persona, instaurando un processo di umanizzazione capace di innescare la gestione partecipata e la cura del patrimonio.


Questo è reso possibile con l’attivazione di laboratori esperienziali volti a riscoprire la storia legata a ciascuna opera e al suo autore, approfondire la componente artistica e tecnica, sperimentare l’interpretazione ed il coinvolgimento personale. Tutto ciò serve ad accrescere il loro senso di appartenenza alla comunità e a rendere i ragazziattori della trasmissione della memoria del patrimonio, accessibile a tutti ora e per le future generazioni.
In un anno altamente simbolico come il 2018 il progetto offre l’opportunità di raccontare, valorizzare e condividere un patrimonio importante non solo per la comunità locale. Nel 2018 cadono i 50 anni dalla rivoluzione culturale che nel giugno 1968 ha scosso la comunità di San Sperate. Inoltre quest'anno è l'anno europeo del patrimonio culturale.

I laboratori scolastici si sono svolti tra marzo ed aprile 2019.

Questa fase ha seguito due linee di sviluppo parallele e compenetranti. In particolare: la creazione dell’archivio vivente dell’immenso patrimonio materiale del paese museo; la sperimentazione in prima persona dei suoi valori fondanti (patrimonio immateriale).

Ciascun alunno ha “ricevuto in affido” un’opera del paese museo e ne è stato nominato il custode della memoria. Le opere sono state raggruppate in zone così da poter attribuire all’interno di una stessa classe opere tra loro vicine, per agevolare le attività in situ. Al fine di dare un valore scientifico al lavoro è stato stipulato un accordo con la Regione Autonoma della Sardegna che ha fornito le schede di classificazione ICCD di tutte le opere.

 

Per ciascuna opera sono stati pertanto forniti i dati sulla localizzazione, l’autore, l’eventuale titolo, la data di realizzazione, la tecnica, ecc… oltre a numerose storie e aneddoti legati alla sua realizzazione e al significato della rappresentazione. Per creare l’affezione nei confronti dell’opera assegnata e per stimolare la lettura dei particolari è stata condotta un’attività di arte terapia differenziata tra la scuola primaria e la scuola secondaria.

 

 

 

 

- Scuola primaria: ad ogni studente è stata consegnata una stampa dell’opera in formato A3. Attraverso una mascherina di 15*15 cm l’alunno ha scelto e ritagliato una parte dell’opera. Il ritaglio è stato incollato liberamente su un cartoncino chiaro di 30*30 cm. L’alunno è stato accompagnato dagli operatori in un’esperienza di creazione della parte mancante del disegno, prendendo libera ispirazione dall’opera originaria o più semplicemente dalle emozioni che questa ha generato al primo sguardo.

 

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- Scuola secondaria: ad ogni studente è stata consegnata una stampa dell’opera in formato A4. Questa è stata ritagliata e poi ricomposta in piena libertà, incollando le parti su un cartoncino nero di 30*30 cm sul quale era poi possibile aggiungere altri elementi grafici.

 

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Gli studenti hanno poi cercato per le strade del paese la “propria opera” per vederla dal vivo e con una nuova consapevolezza.

A questa attività sono seguite ulteriori azioni di approfondimento realizzate in stretta collaborazione con il corpo docente, di cui si elencano alcuni esempi.

 

Le classi quinte elementari hanno realizzato una brochure in italiano ed inglese da offrire agli studenti delle scuole di Orgosolo (paese del centro Sardegna, noto anch’esso per i murales) nell’ambito di un gemellaggio promosso dalle rispettive scuole e dall’Associazione Noarte, durante il quale i bambini si fanno promotori dei rispettivi patrimoni.

Le classi prime medie hanno realizzato un approfondimento storico attraverso interviste agli artisti e ai personaggi cardine del paese museo.

Per le classi seconde medie sono stati organizzati due tour guidati di approfondimento finalizzati alla creazione di una guida cartacea a misura di ragazzo.

 

Gli oltre 500 elaborati - quadrati 30*30 con fondo chiaro o nero - digitalizzati e associati all’immagine dell’opera originale, costituiscono l’archivio “fisico” del progetto che rafforza ulteriormente il vero archivio costituito dalle menti dei 550 bambini/ragazzi custodi.

I lavori prodotti sono stati selezionati e verranno esposti nell’ambito della IX Mostra Infanto-Giovanile EDUCARTE in programma dal 29 maggio al 1 giugno presso la Biennale Internazionale d’Arte di Villa Nova de Cerveira (Portogallo).

 

Il progetto è stato cofinanziato dal  Ministero per i beni e le attività culturali.