Articolo dell'ufficio stampa del comune di Montalegre sulla terza mobilità dello scambio "Barroso/Italia"

Accoglienza calorosa.

Il gruppo proveniente dall'Italia, è stato accolto con gioia, nell'aeroporto Francisco Sà Carneiro di Oporto. A riceverli c'erano gli amici del Barroso, ragazzi già conosciuti nelle altre trasferte. Sorrisi, abbracci e nessuna barriera comunicativa: un po' d'italiano, un po' di portoghese e l'ausilio dei gesti. Gli ospiti sono arrivati preparati per una miglior comprensione della lingua portoghese, inoltre, il vocabolario tascabile è stato un elemento chiave per aiutarli nelle varie situazioni quotidiane.

Esplorazione del territorio e delle tradizioni.

Durante la permanenza nel territorio del Barroso, gli italiani hanno percorso alcune località del territorio comunale e altri punti della regione: Bragança, Vinhais, Santiago de Compostela, Vigo, Xinzo de Limia, Paredes do Rio, Salto, Borralha, Tourém e Pitões, sono stati i punti visitati dagli stranieri. A parte scoprire il territorio, gli amici di San Sperate, hanno conosciuto le memorie culturali del Barroso, come ad esempio l'entrudo (carnevale tipico) celebrato in alcuni villaggi limitrofi. Ancora un'escursione per visitare il polo museale di Salto e l'Arte della Terra di Paradela.

Abbraccio amichevole.

Nella cena che ha preceduto l'Addio al Barroso, Fernando Rodrigues, sindaco del comune di Montalegre, ha preso la parola e ha rilasciato un abbraccio amichevole agli italiani, come conferma dell'esperienza appena trascorsa. Continuando a detto che è prioritario dare un ringraziamento, non solo per come sono stati accolti i Barrosani in Italia, ma anche per il modo come qui, nella nostra terra, hanno approfondito questa amicizia e rinforzato lo spirito di solidarietà che si coltiva qui in Barroso e sopratutto nell'Ecomuseu.

Apprendimento reciproco.

In generale Fernando Rodriguez, sulla base delle opinioni sentite, ritiene che i volontari siano rimasti soddisfati e abbiano apprezzato il soggiorno barrosano. Sulla stessa linea ha sottolineato che è stata una relazione che si è approfondita con l'Ecomusu e che l'apprendimento è stato reciproco. In questo contesto, il sindaco spera che propizino più opportunità di questo genere per rinforzare lo spirito di solidarietà e amicizia. Continua dicendo che noi ci arricchiamo sempre molto, quando visitiamo o riceviamo altre comunità che hanno cultura forte. In questo senso ha avvertito la necessità di vivere più in armonia, scommettere sulla tranquillità, vivere con meno preoccupazioni economiche e dare più attenzione all'ambiente, l'ecologia e la cose della terra.

Vogliamo essere universali.

E' con il contatto stabilito con civiltà simili ma con molte differenze nella vita, cultura e risorse che si produce conoscenza, dice il sindaco. Il sapere che noi portiamo aumenta la nostra immagine. Nello stesso contesto affermava che ci piace e chiediamo di privilegiare la nostra cultura, ma vogliamo anche che sia universale. Nella cultura non c'è politica e dobbiamo rispettarci gli uni con gli altri, valorizzando la cultura di ciascuno. E che la valorizzazione che vogliamo conseguire, è più tollerante. Raggiunto questo obiettivo possiamo conseguire migliori soluzioni, comprendere meglio le cose, e questo è fare molta cultura, socializzazione e relazioni fra le persone.

Mondo consegnato ai burocrati.

Attento alla situazione attuale, Fernando Rodriguez commenta che oggi il mondo è nelle mani dei burocrati che vivono negli uffici e sui computer, che non conoscono il mondo, non conoscono le persone, non sanno di cosa è fatto e nemmeno sanno di che piangere o ridere. Senza risparmiar parole, ha affermato che sono esseri che non sanno dove andare e che decidono le cose senza conoscere l'impatto che esso avrà nella vita delle persone, nella società e nel mondo. Per il politico Barrosano è necessario tenere queste relazioni personali e precisa che questa è una relazione che l'Ecomuseu ha promosso. Ricorda, prima che siamo un Museo del territorio, che coinvolge le persone, scommette nella dinamica culturale, turistica e nel coinvolgimento. Tuttavia questo progetto di coinvolgimento è stato arricchito dalla vostra partecipazione dice il sindaco rivolgendosi agli italiani.

Ricordare.

La cena di chiusura è stato un momento per ricordare i momenti più forti e importanti della terza mobilità commenta Daìid Teixeira, direttore dell' Ecomuseu De Barroso. La penultima fase dell'interscambio aveva l'Entrudo come tema centrale di questo partenariato. Sono state tre settimane di condivisione di conoscenze e identità, nelle quali abbiamo mostrato le nostre tradizioni e i ritmi di vita; il gruppo della Sardegna ha la nostra riconoscenza per il modo come si è integrato nelle attività, per il modo in cui ha collaborato nel coinvolgimento delle associazioni e i giovani studenti per rappresentare le tradizioni.

Piena simbiosi.

Davìd Teixeira precisa che la speranza delle reti culturali, risiede nei bambini in cui risiede la sfida per l'affermazione delle nostre identità. E' importante tenere in mente che è più quello che abbiamo in comune che non quello che ci divide e questo è fondamentale in questi partenariati aggiunge. Nello stesso senso, evidenzia che a creare nuove aspettative, viene generata forza e volontà per riconoscere insieme alcune delle nostre fragilità e lanciare nuovi progetti e sfide. Il direttore dell'Ecomuseu de Barroso, stima che Abbiamo corrisposto alle aspettative create e questi artigiani hanno conosciuto e apprezzato un poco di più di Portogallo e di questo progetto.

Ringraziamento.

Con un Portoghese quasi perfetto, Bruno Serra ha parlato a nome di tutti i volontari Italiani. Dopo tre settimane di interscambio, il rappresentante ha voluto ringraziare tutti per questa esperienza senza dimenticare nessuno, ha indirizzato un grazie al sindaco, al direttore dell'Ecomuseu e ai funzionari, agli amici di Villar De Perdises. Ha anche ringraziato per la pazienza di lavorare con cinque vecchietti e allo stesso tempo ha classificato la mobilità come molto importane e interessante, senza dimenticare che sono stati accolti molto bene.

Barroso in Italia.

Rimane aperta la quarta mobilità in Italia, questo avverrà all'inizio di Maggio e abbiamo la speranza di mandare un buon gruppo e una buona rappresentanza di artigiani e artisti locali rivela Davìd Teixeira, visto come il tempo di una sfida di un volontario senior con un volontario giovane che, fino a prova contraria stanno legati nel progetto dell'Ecomuseu.