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Il Comune di San Sperate con il contributo dell'Assessorato alla Cultura della Provincia di Cagliari, in collaborazione con l'Associazione ArCoEs, lo studio di architettura Officinevida e sotto la direzione artistica del maestro Pinuccio Sciola, promuove l'inter(E)vento "Il fiume dei writers”, consultabile in ogni sua fase sul sito ufficiale http://writers.officinevida.eu
Lo sviluppo del progetto, anziché nelle ore notturne e nell’illegalità, avviene all’interno dell’Urban Center istituito presso l’ex municipio di San Sperate e vedrà la sua realizzazione a partire dal 4 fino all’11 ottobre.

Le modifiche alla programmazione, dettate da ragioni climatiche,  hanno consentito di ampliare il progetto individuando  circa 20 ragazzi, provenienti per la maggior parte dalla Lombardia e dalla Germania, che parteciperanno al workshop "il fiume dei writers" e che si uniranno agli artisti sardi che hanno già lavorato alla fase iniziale del laboratorio. Il progetto diventa dunque un'occasione di scambio tra culture diverse che apporterà elementi di arricchimento al territorio aperto già da tempo all’arte contemporanea internazionale e alla progettazione partecipata.

L'idea prende le mosse dall’esperienza maturata dal 1968 al 2008 a San Sperate, noto come “Paese Museo”,  e dall’esigenza di avviare un’organica riflessione sul concetto di “identità e riappropriazione dei non luoghi” attraverso uno studio comparato tra arte visiva e territorio.
    
Il progetto, rivolto ai giovani writers,  interpreta i graffiti come l’espressione contemporanea dei murales ai quali idealmente si collega. Il rio Flumineddu che attraversa il paese mettendo in relazione la parte storica con quella odierna, è l’ambito operativo del progetto: il fiume dei writers, un fiume di colore nel Paese Museo.  

L’associazione ArCoEs, da anni particolarmente attenta al linguaggio delle immagini e alla comunicazione visiva, curerà l’ organizzazione e la realizzazione.  In quest’ambito ha organizzato diverse iniziative, rivolte anche a un pubblico più vasto, su tematiche artistiche e culturali in relazione alle possibili implicazioni in un contesto sociale.

“Il fiume dei writers” mette insieme una duplice occasione di riscatto, la rivalutazione ambientale di un canale in disuso e il superamento del giudizio stereotipato nei confronti del mondo dei writers, spesso definiti “imbrattatori”, caratterizzato da uno stile di vita che vuole comunicare un senso di libertà e di fuga dai canoni.

Il fiume inoltre può diventare luogo d'incontro tra culture, generazioni e spazi abitativi del paese che vede affacciarsi la parte vecchia e nuova nelle due rive opposte. L’arte assume dunque il ruolo di recupero di identità e alterità culturale unitamente alla funzione di trasformazione sociale e del territorio grazie alle pratiche artistiche condivise. L'arte contemporanea, nel progetto “Il fiume dei writers” , si impegna a riflettere sul tempo presente affrontando problematiche culturali e sociali.

In Italia non mancano azioni volte a qualificare il writing come arte e ad attribuirle anche una valenza sociale.
Nel febbraio 2008 la casa circondariale di Rebibbia ha presentato un progetto che coniuga arte e impegno sociale, portando i writers romani a  dipingere in prigione a seguito di un confronto avuto con chi il carcere lo vive.
Non mancano anche i riconoscimenti artistici, numerosi gli spazi espositivi che ospitano mostre di graffiti, fra queste “Street Art Sweet Art”  al PAC di Milano nel 2007, e la nuova sede di Triennale in Bovisa dove oltre 100 writers hanno decorato 6 km di superfici murarie lungo la linea ferroviaria Cadorna-Bovisa.

L’iniziativa di San Sperate si inserisce dunque in un vasto raggio di iniziative a livello nazionale. Una squadra di giovani writers, guidati dal direttore artistico  Pinuccio Sciola daranno così vita ad un lunghissimo serpentone colorato, una creatura acquatica che trasformerà l’argine del canale nel centro del paese.

L’opera in particolare rappresenterà un punto di incontro e confronto tramite una metaprogettazione e la successiva realizzazione, con nuova linfa, che continua ad animare lo spirito di San Sperate e non solo.

Il dialogo dell'opera con il contesto è fondamentale e il piegarsi di questa alla localizzazione è atto di forte sensibilità e di valorizzazione sia del luogo che dell'intervento artistico. Il lavoro risultante sarà il prodotto del desiderio di creare qualcosa di condiviso che e ciò che ha dato origine al Paese Museo e sarà sicuramente questo uno dei temi principali che legherà tutte le opere, insieme alla libertà, al territorio, alla storia e alla strada.

Il programma
Sono previsti diversi momenti di incontro a partire dal 4 ottobre alle 18,00 nei locali di via risorgimento con la festa di benvenuto alla presenza delle autorità. Il 5 e 6 ottobre dalle 10,00 alle 18,00 si terranno, sempre in via risorgimento, workshop e tavoli di lavoro dove si progetteranno gli interventi.  Dal 7 al 10 ottobre ci sarà l’intervento sul fiume. Ogni a sera dalle 18,00 alle 20,00 sarà possibile visitare e partecipare gli open lab,  nella sede dell’ex municipio in via risorgimento, un' occasione aperta a tutti per far conoscere le idee. Il 10 ottobre a partire dalle 18,00 e fino alle 22.00  la festa finale. La domenica 11 alle ore 10,30 è prevista l'inaugurazione.