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Dopo l’ottimo successo di pubblico e critica delle edizioni precedenti, l'obiettivo continua ad essere quello di realizzare un Festival che sia capace di soddisfare le esigenze del pubblico degli spettatori e al tempo stesso di contribuire alla costruzione di un evento che la comunità paesana possa sentire come veramente proprio. La suggestione dei vicoli, delle piazze e delle lollas del rione di San Giovanni - nel centro storico di San Sperate - garantiscono quella atmosfera e quella convivialità tra artisti e spettatori che è una delle caratteristiche di Cuncambias: inutile dire come questo possa accadere solo grazie alla disponibilità e al senso civico degli abitanti, oltre che alla capacità degli organizzatori di renderli partecipi attori degli avvenimenti. E' intenzione di Antas, per la quinta edizione, sviluppare ulteriormente la ricerca di quel patrimonio di saperi ed esperienze condivise che sono appannaggio di tutta la comunità, avviando progetti di ricerca che coinvolgano i cittadini attivamente, facendoli diventare attori e protagonisti della propria storia. Sarà invece compito specifico della compagnia individuare nel territorio isolano, nazionale e oltre quegli spettacoli, concerti e performance che possano e sappiano integrarsi nella cornice del Festival, producendo così quel meccanismo di scambio (in sardo, appunto, di cuncambias) che è uno dei motori dell'iniziativa. Tra gli artisti coinvolti quest’anno ci sono alcuni dei nomi storici del teatro mondiale, come il fondatore dell’Odin Theatre Eugenio Barba, mancato ospite della scorsa edizione, legato a San Sperate da una lunga ma ancora percepibile storia, e poi creatori di percorsi artistici molto personali, attuali e coraggiosi come Ulderico Pesce o Emma Dante, e poi le numerose compagnie nazionali e isolane con cui Antas da anni condivide attitudini e scambi (Cada Die, Bocheteatro, L’Effimero Meraviglioso etc.) Come tradizione, all’interno del Festival troverà spazio la quinta edizione del Concorso letterario in Lingua Sarda "Anselmo Spiga", organizzato in coordinamento con l'Associazione Culturale “Libera la farfalla”. Il tema, non ancora divulgato, è profondamente legato al quarantennale del muralismo. |