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Sciola
I Nobel della Pace PDF Stampa E-mail
Scritto da paesemuseo   
Giovedì 30 Ottobre 2008 07:17

Nei giorni scorsi è giunta una email da parte di Adolfo Perez Esquivel sui "Semi della pace".

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I SEMI DELLE ORIGINI

di Arturo Carlo Quintavalle

Pinuccio Sciola ha scelto di far crescere i semi di pietra dentro la terra

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I semi della pace - il progetto

 

 



“Carissimo Pinuccio, Pace e bene nello spirito del Vangelo e di San Francesco”
Inizia così il breve scritto di Padre Vincenzo Coli, custode della Patriarcale Basilica del Sacro Convento di San Francesco ad Assisi, che conferma all’artista Pinuccio Sciola il desiderio di realizzare la mostra “I Semi della Pace” sulla splendida piazza Inferiore di San Francesco in Assisi dal 10 ottobre al 9 novembre 2008.
Una mostra che vuole semplicemente ricordare il bisogno di Pace e amore di cui ha bisogno l’intera umanità e che i semi di pietra di Sciola simbolicamente portano con loro: la Pace ha bisogno di essere “coltivata”, partendo proprio all’immagine del seme, con cura, giorno dopo giorno, rimovendo ogni ostacolo al suo svilupparsi.
Il seme, richiamando alla vita, riafferma l’idea del dono di Dio e, insieme, l’impegno costante dell’uomo. E le sculture di Pinuccio Sciola, che nascono dalla terra dove l’artista lavora ogni giorno con le mani e con la forza dell’anima, ichiamano alla parabola del seminatore in cui è chiara l’affermazione della potenza del seme e l’importanza della terra.
I semi sono delle grandi pietre naturali profondamente incise dalle quali, con una perfetta geometria, emerge l’anima della materia con tutte le suggestioni primordiali della nascita alla vita.
Con la mostra “I Semi della Pace”, con cui l’artista sardo ritorna ad Assisi dopo due anni quando espose le sue pietre sonore, si vuole ancora una volta proferire al mondo che bisogna avere fiducia nei pensieri di Dio, che sono pensierii pace. Solo così si potrà comprendere quanto sia importante lo sforzo dell’uomo e, nello stesso tempo, la gioia nel vedere sbocciare la vita.
La pace, nel suo significato biblico-religioso, è la condizione indispensabile perché la vita si sviluppi nella sua pienezza.
Nella mostra “I Semi della Pace” protagonisti assoluti sono gli oltre centocinquanta semi di pietra di Pinuccio Sciola, classe 1942 da San Sperate, che verranno posizionati sulla piazza Inferiore della Basilica del Sacro Convento di San Francesco, nella speranza che abbiano la forza di richiamare nell’uomo un impegno costante nella ricerca di Pace, proprio come i semi di Pinuccio Sciola, basalti tagliati obliquamente, lacrime perfette che incidono profondamente la pietra.

La mostra è dunque anche un’occasione unica per rivedere il rapporto tra lo scultore e la materia, all’interno di un nuovo contesto di fruizione dell’arte, lontano dai circuiti tradizionalmente deputati ad ospitare le esposizioni. Gillo Dorfles ha scritto che “le pietre di Pinuccio Sciola hanno il potere di suscitare l’equivalente di un evento sacro”.Perché Sciola parla con le pietre e ad esse affida i suoi messaggi all’Universo. Le pietre di Sciola non solo comunicano ma celebrano il legame imprescindibile dell’artista con la sua terra e impongono al visitatore di immergersi nelle sue opere e nella sua cultura.
Un artista ammirato in tutto il mondo, invitato, unico italiano nel 2004, a partecipare alla mostra parigina “L’elogio della natura” nel Jardin du Luxemburg.
Nel 2005, dopo le sculture di Henry Moore, sessanta opere di Sciola vennero dislocate nella vie della città di Lussemburgo.
Oggi le sculture di Pinuccio Sciola, i suoi Semi della Pace sono ad Assisi in una sede espositiva che meglio di ogni altra può rispondere alla poetica di Sciola, e far ascoltare al pubblico il silenzio della pace che germoglia dalle sue
pietre, dure e dolci come l’uomo che le ha scolpite.
I semi di Sciola giungono nella Piazza Inferiore della Basilica di San Francesco ad Assisi per cantare una lauda di pace.
 
Vengono dall’antica terra di Sardegna che ha custodito nei millenni i basalti, li ha plasmati col vento e li ha ricoperti di muschi e licheni.
Lo scultore ha inciso i suoi segni, ha trasformato la pietra nel simbolo della vita e della speranza, causa prima e principio, germoglio di pace per tutta l’umanità. In una semina ideale li ha restituiti alla nostra madre Terra, perché
insieme ai frutti, ai coloriti fiori e all’erba possa nascere e svilupparsi la volontà di incontro e di costruzione armoniosa di un futuro comune.
Valori che si esaltano nella Piazza di San Francesco, ai piedi della Basilica verso la quale da tutto il mondo si ivolgono gli sguardi degli uomini che coltivano nel cuore un sogno di fratellanza e di solidarietà.
È il messaggio che trasmettono anche le pietre di Sciola: parlano un linguaggio moderno, indicano, agli uomini del terzo millennio, una prospettiva nella quale le ragioni dell’arte coincidono con quelle della spiritualità.
Peppino Marci

 
Il Vangelo recita:” il seme della giustizia si semina nel campo della pace per coloro che costruiscono la pace” (Giacomo 3,18). Dunque è il campo della pace che fa germogliare la giustizia, perché la pace è la casa della vita. Il
seme di pietra della pace di Pinuccio Sciola si semina nel campo della pace per fare germogliare i frutti simbolici della vita. La pace crea le vite, la guerra le distrugge. Pinuccio Sciola uomo e artista di pace conosce il canto intimo dell’universo, le sue pietre cantano il farsi della creazione come opera di pace.

Moni Ovadia
 
 

 

 
L'installazione dei Semi della pace PDF Stampa E-mail
Scritto da paesemuseo   
Giovedì 09 Ottobre 2008 12:15

Assisi 

Sono in fase di ultimazione le  operazioni di installazione dei semi della pace nella piazza inferiore della Basilica di San Francesco ad Assisi.


Ecco alcune immagini delle operazioni.

 

 

 

 

 

 

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rassegna stampa dei semi della pace PDF Stampa E-mail
Scritto da paesemuseo   
Lunedì 03 Novembre 2008 21:31
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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