Genere: Animazione

Regia: Michel Ocelot

Francia, 2006 colore 90’

Distribuzione: Lucky Red

Tra Azur, figlio del padrone e Asmar, figlio di una nutrice di origine araba che si occupa di entrambi, nasce una forte amicizia; i due bambini, incuranti della loro “differenza”, condividono l’affetto della nutrice, giocano insieme e spesso litigano. Le loro zuffe indispettiscono il padre di Azur che non sopporta di vedere il figlio porsi allo stesso livello del servo. Le loro strade cominciano a dividersi quando Azur è costretto ad assumere modi di fare e comportamenti più consoni al suo rango. La decisione del padre di scacciare la serva e il suo figliolo, condannandoli alla miseria, li dividerà definitivamente.

Ritroviamo Azur ormai cresciuto, che non ha dimenticato l’antica amicizia, e vuole abbandonare la casa paterna per realizzare un sogno infantile: liberare, dall’incantesimo che la tiene prigioniera, la fata dei Jinns, personaggio di una vecchia fiaba che la nutrice raccontava in un tempo passato. La nave su cui s’imbarca fa naufragio e lui si ritrova, povero e solo, sulla spiaggia di un paese sconosciuto. Ben presto si rende conto che i suoi occhi azzurri sono oggetto, in quel luogo, di una vecchia superstizione. Chiunque lo guardi in volto fugge terrorizzato: la sua solitudine diventa insostenibile ed egli decide allora di fingersi cieco. E’ a questo punto che incontra Rospu, uno strano individuo sgraziato e goffo, interessato solo alla soddisfazione dei suoi bisogni materiali, che porta un paio di enormi occhiali, il quale si offre di fargli da guida se lui lo porta sulle spalle. Dopo una serie di disavventure Azur decide di bussare alla porta di una casa ricca: gli viene aperto e scopre che la padrona è la sua vecchia nutrice, a cui infine la fortuna è stata propizia. La donna lo accoglie con caloroso affetto a differenza di Asmar, suo fratello di latte, che non ha dimenticato i torti subiti e ora è geloso delle attenzioni che la madre riserva ad Azur. Il giovane può di nuovo aprire gli occhi e scopre che anche il rozzo Rospu ha un paio di occhi azzurri che ha sempre nascosto dietro le lenti. Ciò che lega ancora i due ragazzi è il sogno di sposare la bellissima fata dei Jinns. Ma per compiere l’impresa occorre prima consultare due personaggi che condensano in sé l’essenza del sapere: una principessa bambina che incarna la sapiente leggerezza di uno sguardo infantile e un vecchio saggio, carico del peso dell’esperienza; entrambi forniscono le chiavi per affrontare il misterioso viaggio.

I due giovani partono, quindi, rivali in amore come da bambini lo erano nei giochi, decisi ad affrontare le prove terribili che l’impresa richiede. Un leone famelico, l’attacco dei briganti, la scelta difficile tra le due porte che portano al mondo della luce e a quello dell’ombra. Azur e Asmar giungeranno insieme al traguardo perché la loro generosa amicizia avrà sempre il sopravvento sulla loro rivalità: chi sarà quindi lo sposo della fata? Tutti i protagonisti della storia, convocati per giudicare, attribuiscono pari merito a entrambi. L’unica soluzione è trovare un’altra sposa.....ed ecco che appare la figlia degli Elfi; saranno le due fanciulle a scegliere: la fata bianca preferirà il nero Asmar e la fata bruna il biondo Azur.

da Arrivano i film a.s. 2007/2008 pag.44