Gli studenti dell'Accademia di belle Arti di Sassari hanno lasciato il paese domenica 13 luglio. Ma il workshop di arte urbana continua con l'arrivo dei primi contributi internazionali.
Eva Maria Guil Walls, Fernando Daza Fernandez, Maria Inmaculada Rodriguez Cunill e Jesus Maria Forja Albendiz, artisti spagnoli andalusi, hanno scelto per la loro opera l'intera facciata di un edificio all'angolo tra la via Arbarei e la via Santa Prisca. Figure umane vestite d'oro e di colori sgargianti si arrampicano per circa nove metri d'altezza.
Sta invece sull'alveo del rio Flumineddu, la tana della creatura realizzata da Sebastiano Renda. Con qualche quintale di ferro vecchio, l'artista siciliano ha dato forma ad un maestoso scorpione.
Sono nella fase di ricerca del muro e della giusta ispirazione i due artisti milanesi arrivati sabato, Adriano Moneghetti e Fabrizio Bovo. Mentre il bergamasco Paolo Baraldi pensa già ad una struttura dismessa sulla quale lavorare con la sua palette di colori: bianco, nero e rosso.