
Returnable - spaces, data, things
San Sperate (Italia) >>> Köln (Deutschland)
23/28 gennaio 2010
San Sperate, e la Sardegna, quale centro internazionale di scambi e di confronti, questa l'idea, il progetto portato avanti da Pinuccio Sciola da oltre quaranta anni, con la collaborazione delle Amministrazioni Comunali, delle Associazioni Culturali locali e dei privati.
E così, tra le tante esperienze nasce la relazione con la Kunsthochshule für Medien Köln (Accademia di Arti Multimediali di Colonia - Germania), voluta fortemente dal responsabile delle relazioni estere dell'Accademia, prof. Andreas Altenhoff.
Le due realtà Colonia e San Sperate (e la Sardegna in genere) sono due realtà complementari. La prima specializzata, connessa, tecnologica, la seconda all'opposto, ma così ricca di una profondità speciale, capace di penetrare nel cuore dell'artista e di ispirarlo.
Quindi Sardegna come centro internazionale di scambi e di confronti, capace di accogliere giovani creativi di tutto il mondo, e di donare loro emozioni.
Nel caso specifico dell'Accademia di Arti Multimediali di Colonia (KHM), questo scambio e confronto è iniziato nel 2008, con la partecipazione di quattro loro studenti al workshop Oltre i Murales 08, proseguito nel 2009 con la partecipazione sempre di quattro studenti al workshop Oltre i Murales 09 e di uno studente al workshop Il fiume dei writers.
Nel dicembre 2009 col patrocinio dell'Istituto Italiano di Cultura di Colonia è stata organizzata nei locali del rettorato dell'Accademia, la mostra multimediale KHM >>> SARDINIA return con lo scopo di documentare tali attività di collaborazione tra la Sardegna e la Germania.
La prossima tappa è rappresentata dal laboratorio Returnable - spaces, data, things tenuto dalle docenti Susanna Schönberg e Stefanie Stallschus della Kunsthochshule für Medien Köln, dal 23 al 28 gennaio 2010, in Sardegna, al quale parteciperanno nove giovani artisti/studenti della KHM.
Tale laboratorio rappresenta la sperimentazione sul campo di un seminario che ha il suo svolgimento nel semestre invernale a Colonia e che ha come tema principale l'analisi etnografica. Non l'etnografia nel senso stretto del termine, ma piuttosto lo studio di componenti significative di un luogo, tali da individuare un'anima che permetta all'artista di confrontarsi con essa per qualsiasi suo intervento.
Il concetto di "returnable" enfatizza lo scambio, il ritorno e la restituzione. Un visitatore esterno può utilizzare un'intera popolazione come un oggetto artistico da processare attraverso l'osservazione.
I giovani artisti Patrick Buhr, Aino Konversyrijä, Jenny Marre, Selma Gültoprak, Steffi Lindner, Zhenia Martell, Johannes Amorosa, Niels Mlynek e Tobias Daemgen staranno in Sardegna dal 23 al 28 Gennaio 2010, alloggeranno a San Sperate e sarà messo a loro disposizione un furgone con il quale visiteranno diversi contesti sociali sardi.
Guidati dalle loro docenti, dal maestro Pinuccio Sciola e affiancati da Officinevida, raccoglieranno e rielaboreranno dati che verranno in parte restituiti durante la loro permanenza in Sardegna ed in parte presentati a Colonia.
L'alta componente itinerante e sperimentale del seminario comporta un'estrema imprevedibilità del programma aperto alla più totale interazione del pubblico esterno.
>>RETURNABLE<<
osservazione, misurazione, performance
scambio, cooperazione, intervento, happening
invito a partecipare a un discorso sull'arte, l'etnografia, le traduzioni
presso il Museo del Crudo in via Roma a San Sperate
Info
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Il gruppo mette piede sull'isola




Durante la giornata di mercoledì invece vedranno la luce gli interventi sullo spazio pubblico da parte degli artisti. In particolare
Patrick Buhr con l'aiuto di alcuni ragazzi della comunità di San Sperate, visiterà alcune abitazioni, chiedendo ai proprietari in regalo un oggetto che poi verrà distrutto dall'artista e dal proprietario. Si tratta della condivisione di un momento di creazione.
Aino Konversyrijä lavorerà presso l'azineda agricola di Mimmo Lussu. Il contadino documenterà l'evento mentre l'artista lavorerà per l'intera giornata nei campi.
Jenny Marre sta mandando avanti la sostituzione delle arance con dei "maialini MORE"
Steffi Lindner, come già detto, visiterà le abitazioni delle case marchiate con il simbolo indicato sui volantini.
Zhenia Martell continuerà a raccogliere i suoni della comunità e durante la serata incontrerà la comunità cubana in Sardegna.
Johannes Amorosa presenterà una piattaforma multimediale in un cinema multisala del Cagliaritano, prima della proiezione del film, a totale insaputa del pubblico.
Le immagini della giornata di martedì

La ricerca dei punti di attracco dei migranti

La visita a Carbonia

Il toccante incontro con i lavoratori dell'Alcoa di Portovesme. I ragazzi hanno ricevuto la notizia di chiusura dell'impianto insieme ai lavoratori. Le emozioni sono stati molto forti.
Partono le installazioni e le performance. Jenny Marre installa i "maialini More" come frutti su diversi alberi del paese.



Patrick Buhr assistito da Zhenia Martell e Roberto Casu della cooperativa Il gabbiano, insieme ai ragazzi del centro sociale, visita varie abitazioni e attrezzato con dei martelli demolitori condivide con il proprietario la distruzione di un oggetto.


Steffi Lindner, con la bicicletta messa a disposizione dalla famiglia Serra, attraversa il paese alla ricerca delle marchiature degli usci.




Nella serata, all'interno del cortile del "Cinema Batzella" è stata proiettata la performance digitale di Johannes Amorosa, che con il suo motore di gioco ha dato vita al suo "Watermelonman"

Nella mattinata di giovedì invece si è svolta una visita all'interno del perimetro del Reparto Sperimentale Standardizzazione Tiro Aereo di Decimomannu



