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Lo YAC alla Biennale di Venezia

 

La 13° Mostra Internazionale di Architettura, diretta da David Chipperfield, ospiterà la presentazione finale dello Young Artist Contest. 

Venerdì 19 ottobre alle ore 15 i tre gruppi della Città dell'Espressione (Puglia), Città dell'Incontro (Toscana) e Città dell'Ascolto (Sardegna) si incontreranno negli spazi della Biennale di Venezia (arsenale - sala delle tese dei soppalchi - piano terra) per condividere con il pubblico i risultati di tre settimane di laboratorio alla ricerca della Città del Futuro.

In tale occasione verrà presentato il catalogo Spazio Vitale - giovani creativi per la città del futuro.

 

 

 

 

Il lavoro della giuria

Il workshop dedicato alla Città dell'Ascolto si è concluso il 9 settembre 2012 con una presentazione al pubblico dei lavori prodotti dagli 11 artisti partecipanti. Gli interventi hanno assunto forme differenti, dalla documentazione e dimostrazione tecnica di interventi artistici in situ, all'installazione artistica audio-visiva, alla performance e l'improvvisazione musicale. I progetti hanno rivelato pratiche e tematiche attuali dal punto di vista di una possibile “prassi poetica” contemporanea, quali l'incisione e la registrazione in relazione alla materializzazione della memoria (Paolo Baraldi, Tim Gorinsky, Leon Wilmanns), il mapping come strategia di orientamento e cognizione del territorio (Renate Boden, Mehmet Akif Büyükatalay), il posizionamento del soggetto tra azione e percezione (Malgorzata Calusinska, Miriam Gossing, Johanna Steindorf), il design dello spazio come azione creativa e comunitaria (Florian Egermann, Panu Kontkanen, Jakob Penca).

A conclusione della presentazione la giuria, presieduta dal maestro Pinuccio Sciola e composta da Manuela Serra (presidente dell'associazione Noarte), Andreas Altenhoff (docente dell'Accademia di Arti Multimediali di Colonia), Francesco Casu (regista e artista multimediale) e Susanna Schoenberg (artista multimediale), ha ricostruito il percorso dei lavori presentati tenendo conto sia delle specifiche qualità artistiche dei progetti realizzati, come dell'interpretazione della tematica dell'ascolto. Sia l'aspetto dell'innovazione (delle tecniche e forme del linguaggio) che quello della sensibilità per la tradizione locale di una prassi artistica dedita al coinvolgimento comunitario hanno svolto un ruolo fondamentale nella selezione di due progetti particolarmente meritevoli.

L'installazione audio-visiva prodotta da Johanna Steindorf approccia una nuova frontiera del racconto, in particolare del racconto dello/nello spazio, in cui l'artista unisce la dimensione cinematografica della soggettiva (acquisita dalla piattaforma street-view) a una visione spaziale del suono (basata sulla registrazione binaurale), producendo così un lavoro di geo-referenziazione di qualità originale che diventa personale e autoriale. Con »present views on past streets« Johanna Steindorf da prova della capacità di essere autrice ricorrendo a tecniche e apparecchi di visione e locazione virtuali per dare spazio ad una prospettiva intimistica raffinata e profonda.

Con il suo intervento basato sulla pubblicazione attraverso l'uso di codici QR di testimonianze raccolte sul posto Mehmet Akif Büyükatalay ha saputo interpretare la personalità di San Sperate come un paese che si racconta, intercettando così l'affettività dei luoghi. L'uso della tecnologia (dei codici, della telefonia cellulare, di internet) risulta umanizzato attraverso il coinvolgimento di persone chiamate a rappresentare se stesse attraverso il proprio legame affettivo verso luoghi specifici. »Cosa San Sperate ha da raccontare« si profila come un progetto d'intervento urbanistico capace di rivelare siti e strade di memoria, un progetto ideato per crescere autonomamente.

Presentazione dei lavori

L'intera settimana è stata ricca di stimoli, i ragazzi hanno lavorato sodo, confrontandosi tra loro, con i docenti e con la comunità locale.

Oggi al Museo della Terra Cruda e per le vie del paese museo il gruppo presenterà i risultati. Noarte, i suoi soci e tante persone di San Sperate hanno voluto condividere con i giovani creativi dello YAC questo momento.

 

 

Cominciano le attività

Arricchiti dagli stimoli creativi delle lectio magistralis di Pinuccio Sciola, Giacomo Monica, Roberto Favaro, Andreas Altenhoff, Susanna Schoenberg, Enrico Corti ed Edoardo Milesi e soprattutto carichi di colori, suoni ed emozioni raccolti durante le due giornate di escursione nel territorio sardo, i giovani creativi cominciano la fase di produzione con un briefing tecnico-artistico.

il briefing iniziale

Miriam Gossing manda avanti la sua ricerca nelle strade del paesemuseo, ritraendo con la macchina fotografica analogica i murales presenti nel percorso tra la fermata dell'autobus - suo punto d'arrivo a San Sperate - e la sede di Noarte.

Akif intervista gli abitanti

Akif Büyükatalay intervista alcuni cittadini che raccontano le loro memorie sui luoghi di San Sperate, con l'intento di creare una nuova toponomastica fatta di sentimenti e di ricordi.

Paolo Baraldi incide il suo ritratto sul plexiglass e ne modifica la memoria.

Johanna Steindorf e Marcellino Garau registrano l'impronta sonora di un particolare tratto stradale attraverso l'utilizzo della testa binaurale, un metodo di registrazione tridimensionale del suono che ha il fine di ottimizzare la registrazione per l'ascolto in cuffia.

Malgorzata Calusinska con l'aiuto di Alessandro Fiori prepara l'auto per il suo intervento: una camera oscura per il passeggero, ed un sistema di amplificazione capace di diffondere nell'abitacolo quanto ascoltato da uno stetoscopio.

Florian Egerman e Panu Kontkanen stendono la loro struttura nella piazza Croce Santa. Quattrocento metri di bianchissima corda per creare una scultura portatrice d'ombra.

Spunti architettonici

Le architetture del passato come base solida per le città del futuro. Il professor Ing. Enrico Corti con un discorso sobrio e pieno di suggestioni ha solleticato la mente dei presenti prendendo come spunto per il suo ragionamento l'armonia della Basilica di San Saturnino di Cagliari che ha ospitato la conferenza.

Il professore Arch. Edoardo Milesi ha invece riportato la sua esperienza di progettazione e realizzazione del Monastero di Siloe a Cinigiano che ha ospitato la tappa toscana dello Young Artist Contest, e ha poi proiettato un video documentario su la Città dell'Espressione.

 

Campidarte. Esperienze a confronto

Gli spazi di Campidarte hanno ospitato le conferenze del professor Andreas Altenhoff, docente presso l'Accademia di Arti Multimediali di Colonia, e Susanna Schoenberg, artista multimediale del Paidia Institute di Colonia.

 

 

Escursioni - visita ai cantieri di levante

La seconda giornata di escursioni si apre alle miniere di Montevecchio. La visita alla galleria Anglosarda e ai cantieri di levante è molto stimolante per il gruppo. Gli spunti creativi non mancano e il campo offre le possibilità per alcune performances.

 

Sentire lo Spazio: Carbonia e Miniere di Montevecchio

Dopo la prima giornata di presentazioni, i ragazzi partono per un tour di due giorni nel territorio sardo con l'obiettivo di conoscere, raccogliere emozioni e materiale, utili per i loro lavori. Campidarte, Carbonia e Montevecchio sono le principali tappe di questo viaggio.

Il gruppo arriva a Carbonia.

   

Sulla via verso Montevecchio, dopo una tappa all'Alcoa ci si ferma per una visita al sito di Porto Flavia e Pan di Zucchero.

Il concerto con le pietre di Sciola

Il concerto/lezione tenuto dal professor Giacomo Monica presso la casa di Pinuccio Sciola a San Sperate il 3 settembre 2012.

La presentazione dei ragazzi

I ragazzi si presentano ed esprimono le proprie aspettative sul laboratorio.

 

 

 

 

La presentazione del progetto

L'apertura dello Yac2012 - Città dell'Ascolto - 3 settembre 2012

 

Alla presentazione del progetto è seguita la visita al paese museo e al laboratorio di Pinuccio Sciola, dove i ragazzi hanno potuto ascoltare i suoni della memoria racchiusi nelle sue sculture sonore.